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Grotta Perfetta e I-60: Gli scavi sono sotterrati ma l'ascia di guerra no

I reperti rinvenuti nel cantiere dell'I 60, ora interrati, non sono stati dimenticati. Romito: "Perché a Tor Tre Teste il Gruppo Cremonini crea un parco archeologico e qui i costruttori vogliono fare una tangenziale?"

Foto di Luca Verducci

Due anni di luce ed altrettanti millenni di oblio. E’ questa la triste sorte toccata alla villa romana presente nel cantiere dell’I-60. Portata alla luce e poi nuovamente ricoperta. In rapida sequenza. Un  destino certamente  comune a molti altri reperti, alcuni dei quali presenti anche nel territorio municipale. E’ il caso ad esempio della necropoli di via Padre Semeria.

I REPERTI RINVENUTI -Per quanto attiene agli scavi realizzati lungo la futura edificazione in via di Grotta Perfetta, va detto che non si trattava soltanto di una villa databile tra il I ed il II secolo. Oltre alla residenza patrizia, in cui “erano presenti mosaici, suppellettili, e mobilio – ci spiega Giuseppina Romito del Comitato Stop I-60 – erano state rinvenute anche 40 tombe a cappuccina, un mausoleo ed una strada romana in basolato molto lunga, probabilmente il tracciato dell’antica Laurentina”. Tutto finito inesorabilmente sotto terra. “Gli scavi iniziarono nel 2009 e proseguirono fino al 2011 – ricorda l’attivista – non possiamo dimenticarcene, non fosse altro per il fatto che, quattro giorni prima della manifestazione che avevamo organizzato, si sbrigarono a ricoprire lo scavo, con un tempismo sospetto”.

IL FUNERALE DELL'ARCHEOLOGIA - La decisione di ricoprire i reperti, fu ovviamente autorizzata. “La Soprintendenza ha messo tre vincoli diretti, mentre noi avremmo voluto che venisse applicato un vincolo diretto. E’ un paradosso linguistico, ma il secondo ha più efficacia dei primi e consente che il bene sia lasciato in vista. Invece  ci si è limitati a prevederne la conservazione e la relativa copertura. Insomma noi per il 21 aprile, avevamo preparato un’iniziativa dal titolo ‘Natale di Roma, funerale dell’archeologica’. Loro il funerale, invece, gliel’anno fatto veramente”. Davanti ad una situazione del genere, i tanti militanti del Comitato Stop I-60 non sono rimasti con le mani in mano. “Abbiamo più volte chiesto la relazione scientifica sugli scavi – ci spiega Granito –  si tratta di dieci volumi di cui conosciamo l’esistenza, ma non i contenuti. Abbiamo fatto varie richieste, raccolto firme, ma non riusciamo ad ottenerla. Almeno per ora”. 

DIFFERENZE DI VEDUTE - Qualche mese fa, ha fatto discutere il rinvenimento di un’altra consolare, l’Antica Prenestina,   vicino a Tor Tre Teste. “In quel caso il gruppo Cremonini – riprende Granito ha promosso la valorizzazione e la tutela dell’area, lanciando il progetto di un parco archeologico” peraltro salutato con soddisfazione dalla Soprintendenza capitolina. “Ecco, conclude l’attivista del Comitato Stop I-60, noi vorremmo che qui si facesse lo stesso. Ed invece i costruttori, in questo caso, vorrebbero realizzare sopra lo scavo, una tangenziale a quattro corsie!”.

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