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Fosso delle Tre Fontane, il Ministero si schiera col Municipio

Il MIBAC riafferma l'esistenza del vincolo paesistico sul Fosso delle Tre Fontane. Esulta Catarci: "Ci hanno dato ragione. La convenzione adesso va rivista, anche alla luce dell'altro vincolo sugli ex casali Bernardini"

Sull’edificazione dell’I-60 scende in campo il MIBAC. E rimette la palla al centro. Tutto da rifare. Con una lettera inoltrata alla Regione Lazio, il Direttore Generale del Ministero per i beni archeologici e culturali, “mette i puntini sulle i”. Il Fosso c’è, ed i vincoli pure. Dunque l’inedificabilità a ridosso del corso d’acqua interrato, rimane.

NIENTE DECRETO REGIO - Il Presidente del Municipio VIII Catarci, insieme al suo Assessore all’Urbanistica Massimo Miglio, lo vanno ripetendo da tempo. Ed  infatti è quasi scontata la soddisfazione dell’Ente di prossimità, nell’apprendere la notizia. “Il MIBAC  con quattro righe chiarissime ha ricordato che il Piano Territoriale Paesistico Regionale è perfettamente corretto. In altre parole non necessita delle modifiche apportate dall’Assessore Civita che tanto avevano fatto discutere  - sottolinea il Minisindaco - e che avevano riguardato l’eliminazione del vincolo paesistico sul Fosso dell’I-60”.

IL BRACCIO DI FERRO - La posizione dell’Assessore democratico alla Regione, trovando ampie sponde anche in seno alla Giunta Capitolina, era entrata in collisione con l’Ente di prossimità. “Il Municipio aveva sempre sostenuto, come l’Autorità di Bacino del Tevere, ed i preposti uffici regionali, che quel vincolo esisteva – ricorda Catarci - Adesso arriva la prescrizione della direttrice generale del Ministero, che mette la parola fine: il fosso c’è e va vincolato con una fascia di rispetto di 150 metri”.

LA CONVENZIONE DA RIVEDERE - Le conseguenze di questo semplice documento firmato dalla direttrice Galloni, potrebbero avere conseguenze importanti. “Quel vincolo, nella convenzione stipulata nel 2009, non venne preso in considerazione. Sopra il fosso sono  ancora oggi previsti parcheggi e strade, mentre a ridosso  - fa notare il Minisindaco - è stata progettata la realizzazione di alcune case. Dopo la lettera del MIBAC, questo stato di cose diviene insostenibile e la convenzione va adeguata”.

L'ALTRO VINCOLO - Ma c’è di più. “Esiste un altro elemento che contribuisce a rendere inservibile la vecchia convenzione. La Sovrintentenza comunale, in un atto ufficiale, ha dichiarato che nell’altra parte dell’area di edificazione,dov’erano presenti i Casali Bernardini, permane un vincolo. I casali ora non ci sono più. Formalmente si sono autodistrutti – ironizza Catarci - ma per la Sovrintendenza capitolina l’inedificabilità di 50 metri dal luogo dov’erano situati resiste. E lì, nella convenzione, è prevista la presenza di un asilo nido e di due porzioni di edifici”. Insomma, da qualunque parte la si osservi “quella convenzione va radicalmente rivista”.

LE CONSEGUENZE - “La superficie disponibile per le costruzioni è quindi sensibilmente inferiore a quella che i costruttori stanno considerando – avverta il Presidente del Municipio VIII – arrivati a questo punto bisognerà fare un altro progetto che le riduca drasticamente. In questo momento mi sembra rischioso continuare a vendere abitazioni, quando c’è la possibilità concreta che quella convenzione venga riscritta”.   La partita si è dunque riaperta. La lettera del MIBAC sembra aver sparigliato le carte. “C’è un’ultima considerazione da fare. Nella sua lettera la Direttrice Galloni, dopo aver riaffermato la validità del piano paesistico, chiede che tutti gli atti vengano inoltrati alle sovrintendenze competenti. Usa il plurale – osserva il Minisindaco che aggiunge – dunque si rivolge anche a quella archeologica. E questo mi fa riflettere. Forse, c’è la possibilità che si voglia riaprire anche la questione degli scavi” per molti interrati troppo frettolosamente. “In quel caso – conclude l’intervista Catarci – le prescrizioni rilasciate della Sovrintendenza Archeologica, sono sembrate troppo lievi. E dunque anche quello è un fronte che, adesso, potrebbe riaprirsi”.

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