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Fosso delle Tre Fontane: Municipio e Comune sono ai ferri corti

L'Assessore Caudo va all'attacco dell'ente di prossimità: "le tesi del municipio sono erronee". Ma è pronta la risposta del tandem Catarci-Miglio: "Prima di diffondere notizia prive di fondamento, Caudo s'informi"

Botta e risposta tra Municipio e Comune in merito al vincolo sul Fosso delle Tre Fontane. L’Assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo, nel primo pomeriggio ha smentito la ricostruzione fatta da alcuni organi di stampa in mattinata, sull’obbligo di modificare il progetto dell' I-60.

L'ACCUSA DI CAUDO - “La finalità della riunione tenutasi nella giornata di ieri, era limitata ad ascoltare i rilievi del Municipio VIII sugli aspetti tecnici e procedurali della questione e ad individuare possibili percorsi procedurali per superare l' impasse - ha spiegato l’Assessore Capitolino, che ha poi aggiunto - Non c'è alcuna novità sul regime vincolistico del fosso delle Tre Fontane. Da gennaio l'assessorato alla Trasformazione urbana e gli uffici del dipartimento hanno fornito ogni informazione utile al Municipio, hanno accolto l'audizione in Commissione Trasparenza, dove le tesi del Municipio sono apparse erronee – leggiamo ancora nella nota – successivamente la Regione ha addirittura evidenziato che il Fosso non è tra quelli vincolati. I sopralluoghi effettuati hanno messo in luce la presenza di infrastrutture, che hanno sostituito la funzione idraulica del Fosso ormai da diversi anni, e che il Municipio ha continuato a negare”.

LA RISPOSTA DEL MUNICIPIO - La Giunta Catarci nella persona del Presidente e dell’Assessore Miglio, non sembrano aver gradito la ricostruzione di Caudo. “Prima di diffondere notizie prive di fondamento circa la convenzione I60 Grottaperfetta, l’Assessore Caudo si faccia riferire dai Direttori e dai Dirigenti presenti gli esiti della riunione svoltasi presso il Segretariato: si è deciso univocamente di rivedere il progetto che prevedeva la realizzazione illegale di parcheggi e viabilità sopra l’alveo del Fosso delle Tre Fontane. D’altronde si è soltanto ribadito quanto già affermato dall’Autorità di Bacino del Fiume Tevere, dalla Regione Lazio Area Difesa Suoli e dalla Regione Lazio Area Paesaggistica”.

LO SCONTRO TRA SEL E PD - “Oltre i documenti ci sono solo posizioni poco sostenibili ed i sogni del capogruppo PD D’Ausilio che, accusando il Municipio, richiede di far ripartire subito l’edificazione dei 400.000 metri cubi di Via Grottaperfetta: un sogno, appunto, che difficilmente vedrà realizzato” concludono la nota Catarci e Miglio. Lo scontro tra le istituzioni si fa quindi ogni giorno più incandescente. Da una parte il Municipio, con l’Assessore Miglio (SEL) e Catarci. Dall’altra il Comune, soprattutto nella componente democratica capeggiata dal Consigliere D’Ausilio. Nel mezzo, un fosso che non c’è più ed una delibera regionale, firmata dall’Assessore Civita, che sembra sparita nel nulla.

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