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Caduti della Montagnola, il ricordo della battaglia: una pagina di storia della Resistenza

La battaglia della Montagnola: una delle pagine più drammatiche vissute dalla Capitale dopo la proclamazione dell'Armistizio. Ecco il ricordo dei fatti che consegnano alla storia la data del 10 settembre 1943

La storia impressa sui muri della Montagnola

La piazza principale della Montagnola ospita un monumento. E' dedicato alle donne ed agli uomini che il 10 settembre del 1943 persero la vita.

La piazza dedicata ai Caduti 

Una colonna romana eretta sopra basamento di marmo, ricorda le cinquantatrè  persone uccise per mano nazista. Il loro sacrificio viene tramandato in occasione della giornata che celebra i Caduti della Montagnola. Il nome delle cinquantatrè vittime è scolpito nel travertino della piazza. E' parte integrante della storia del quartiere. Meglio, della storia della Resistenza romana. Una pagina che il territorio, ogni anno, celebra tramandandone il ricordo alle giovani generazioni. 

Una pagina di storia

La proclamazione dell'Armistizio da parte del Maresciallo Badoglio, lascia Roma alla mercè dei tedeschi. Nella Capitale le truppe naziste sono numerose e la loro presenza, ormai da occupante, si fa subito sentire. La città diventa rapidamente teatro di drammatici scontri. Come quelli avvenuti intorno al Forte Ostiense dove erano schierati almeno 800 soldati. Nella zona sud della Capitale era infatti asserragliata la Divisione dei Granatieri di Sardegna. E, dopo la capitolazione delle difese predisposte al ponte della Magliana, il fortalizio di Ostiense, con centinaia di bersaglieri al suo interno, era diventato uno dei maggiori obiettivi dei tedeschi.

Le gesta eroiche e le decorazioni militari

I Granatieri di Sardegna non furono gli unici a Resistere all'avanzata nazista. Con loro altri militari e civili tentarono disperatamente di contrastare le soverchianti forze nemiche, anche attraverso combattimenti corpo a corpo. Le gesta eroiche, compiute in quelle ore, sono state numerose. Come del resto dimostrano le numerose decorazioni al valore che, successivamente, sono state riconosciute ai protagonisti della battaglia della Montagnola.

Il parroco Occelli ed il fornaio Roscioni

La testimonianza di Don Pietro Occelli,  parroco della Chiesa Gesù Buon Pastore, è stata preziosa per ricostruire i drammatici episodi. Ma anche per tramandare il ricordo di uomini come "Quirino Roscioni, il fornaio, che aveva trasformata con soldati e popolani la casa e il forno quale ultima trincea". Prima che venisse espugnata la casa dai tedeschi, l'artigiano riuscì a distribuire vestiti borghesi ai militari che avevano esaurito le munizioni. Venne trucidato, insieme alla cognata e ad altre sette civili, mentre cercava di raggiungere la parrocchia.

La fiaccola della Memoria

Il ricordo di quei giorni, continua ad essere tramandato. Perchè "oggi come ieri - ha ribadito il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri -  c'è una traccia di futuro scritta nella nostra memoria collettiva, sta a noi continuare a dargli corpo, trasformare la città, scegliere da che parte stare". 

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