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Asili nido: arrivano gli stipendi. Ma è polemica Catarci-De Palo

Le educatrici e il personale ausiliario dei nidi in convenzione con il Comune ricevono gli stipendi arretrati. Catarci: "Bugie e false accuse della giunta Alemanno e di De Palo". De Palo: "Merito di Roma Capitale, da Catarci accuse tendenziose"

Dopo gli appelli, le assemblee e lo sciopero, sembra essersi conclusa nel migliore dei modi l'odissea delle educatrici e del personale ausiliario dei tre asili nido del gruppo Matarazzo in convenzione con il Comune. Gli operatori lamentavano il mancato pagamento degli stipendi di ottobre, novembre e dicembre 2011 ma ieri, in serata, arriva la buona notizia: situazione sbloccata e pagamenti arretrati in arrivo. Sulla vicenda si registra una polemica dai toni accesi tra il presidente del Municipio XI Andrea Catarci e l'assessore capitolino alla Famiglia, educazione e giovani Gianluigi De Palo. Il minisindaco accusa la Giunta Alemanno e l'assessore per "il susseguirsi di tante bugie, false accuse e dinieghi di responsabilità", mentre De Palo, che difende l'operato di Roma Capitale, parla di "frasi arbitrarie e irresponsabili e di accuse tendenziose da parte di Catarci".

L'ACCUSA DI CATARCI: "Ci sono voluti innumerevoli appelli, la serrata del 4 gennaio, lo sciopero indetto dalla CGIL per i 3 nidi in convenzione del Gruppo Matarazzo, le assemblee del 23 gennaio svoltesi davanti alla sede degli asili convenzionati, per far sbloccare il pagamento, da parte della Giunta capitolina, di alcune delle fatture di ottobre, novembre, dicembre del 2011. Ora le operatrici potranno finalmente ricevere gli stipendi dovuti", dichiara in una nota Andrea Catarci. "In questa brutta vicenda si sono susseguite tante bugie, false accuse e i dinieghi di responsabilità da parte della Giunta Alemanno ed in particolare dell'Assessore alla Scuola De Palo. All'improvviso si scopre che tutti i documenti erano regolari e si effettuano quelle erogazioni che prima erano state arbitrariamente ed irresponsabilmente tenute bloccate, rovesciandone la responsabilità sul privato convenzionato. Ci si augura che dal prossimo mese fatture e stipendi siano pagati normalmente - conclude Catarci - e che ad errori macroscopici non seguano ancora banali e irritanti scuse".

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LA REPLICA DI DE PALO: "Stupisce e addolora dover sentire ancora una volta frasi arbitrarie e irresponsabili da parte di chi pensa solo a speculare sulle difficoltà di un imprenditore. Il Bene Comune non si costruisce con il dileggio fine a se stesso, ma con la responsabilità nel gestire il denaro dei contribuenti, che impone il rispetto assoluto delle normative". "La situazione - spiega De Palo - si è sbloccata adesso perché ora, e solo ora, la struttura è risultata in regola con tutti gli adempimenti previsti per il pagamento. Le parole di chi non conosce il reale stato delle cose risultano quindi sterili e strumentali". "Spiace doverlo comunicare a Catarci, ma se gli stipendi arriveranno alle educatrici non è per le sue accuse tendenziose, quanto per l'impegno dell'Amministrazione capitolina, che ha sollecitato e imposto il rispetto delle regole all'azienda in questione. Abbiamo avuto, abbiamo e avremo sempre la massima attenzione e il massimo rispetto per gli educatori, che svolgono un lavoro prezioso e importante per i bambini e le famiglie della città", conclude De Palo.

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