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Tor Marancia, crolla un albero sull'Istituto Sant'Alessio. Tragedia sfiorata: "Ieri lì c'erano 500 persone"

La robinia si è schiantata davanti l'ingresso dell'Istituto dedicato alla riabilitazione ed all'inclusione dei non vedenti. Municipio VIII: "Ennesimo disastro annunciato. Vogliamo monitoraggio delle nostre alberature"

Un crollo improvviso. Forse evitabile. Per fortuna senza conseguenze. A Tor Marancia, nella mattinata di giovedì 18 luglio, una robinia ha improvvisamente ceduto. Nello schianto, ha colpito il muro di cinta d' una struttura frequentata da persone ipovedenti. Un episodio che, pur non avendo causato feriti, è suonato come un campanello d'allarme.

Tragedia sfiorata

Per il presidente Amedeo Ciaccheri e per l'assessore municipale all'Ambiente Michele Centorrino, quanto accaduto davanti l'ingresso dell'Istituto Sant'Alessio "è l'ennesimo disastro annunciato". Anche perchè "Solo il caso ha impedito il peggio. Se fosse caduto ieri – hanno spiegato i due amminisratori locali – sarebbe potata accadere una tragedia visto che erano presenti 500 persone di tutte le età, arrivate in via Odescalchi per festeggiare i 150 anni dell'istituto".

La richiesta: un monitoraggio degli alberi

Il crollo della poderosa robinia, alta circa 15 metri, ha danneggiato solo il muro di cinta del San Michele, un'eccellenza regionale che si occupa della  riabilitazione, inclusione sociale e progetti dedicati a ipovedenti e non vedenti. "Il Municipio chiede da tempo a Roma Capitale, un monitoraggio dello stato di salute con analisi VTA e strumentale delle essenze arboree del nostro territorio, e una programmazione di interventi urgenti" ricordano Ciaccheri e Centorrino. Invece gli interventi che si sono succeduti nelle ultime settimane, hanno avuto una logica difficile da spiegare. Potature realizzate fuori stagione, sfalci lasciati per giorni e giorni ad intralciare marciapiedi e giardini. Un problema che, come ha chiarito l'assessore all'Ambiente, si può sintetizzare in maniera abbastanza semplice: "ci sono problemi nella cabina di regia".

La cabina di regia che non c'è

Il dirigente dell'Ufficio Giardini, sospeso dall'incarico e sotto processo a seguito delle denunce effettuate dal Municipio VII, è lo stesso che doveva occuparsi del Municipio VIII. In questo quadro, caratterizzato dalla prolungata assenza di un assessore capitolino competente e dalla recente rinuncia anche del neo direttore del Dipartimento Ambiente, non semplifica il quadro.  "I cittadini devono poter camminare nelle strade e nei parchi in sicurezza, questa continua rincorsa all’emergenza è un totale fallimento – hanno sottolineato Ciaccheri e Centorrino - le alberature e le aree verdi sono ormai in stato di abbandono e degrado al quale il Comune non da soluzione".
 

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