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Elezioni Municipio VIII: ecco chi è Amedeo Ciaccheri, il nuovo presidente

Amedeo Ciaccheri è il più giovane presidente che il Municipio VIII abbia avuto. Nonostante l'età è già molto esperto: ecco cos'ha fatto

Amedeo Ciaccheri è il nuovo presidente del Municipio VIII. E' anche il più giovane a ricoprire quella carica nel suo territorio. Studente di filosofia a Roma Tre, ha lavorato per dieci anni come educatore sociale. Nonostante i trent'anni d'età, Ciaccheri è già un politico navigato. Viene dal Centro Sociale La Strada della Garbatella, una palestra politica dove ha avuto modo di saldare l'interesse per le tematiche internazionali a quelle più strettamente legate alle istanze del territorio. All'interno del centro sociale ha curato per anni la scuola popolare Piero  Bruno, un esperimento di recente replicato anche nella scuola media di Tor Marancia.

I primi passi

Sul piano istituzionale Ciaccheri, prima di questa tornata elettorale,aveva già accumulato due esperienze politiche. Era stato infatti eletto una prima volta nel 2013, giovanissimo, come candidato indipendente tra le file di SEL. Quell'esperienza, maturata durante l'ultima amministrazione di Andrea Catarci, si è accompagnata alla nascita della biblioteca che verrà "Moby Dick". Realizzata all'interno di uno stabile Ater dismesso, l'esigenza di quella realtà culturale alla Garbatella era maturata dal basso con un'occupazione simbolica. Ne era seguita una lunga ed aspra trattativa politica, risolta grazie alla mediazione di  Andrea e della Regione Lazio. Lì Ciaccheri può contare su uno dei suoi più grandi alleati:  Massimiliano Smeriglio. Il legame tra il neopresidente di Municipio ed il vice di Zingaretti alla Regione, non è infatti una novità. Ed è stato probabilmente anche all'origine della partecipazione di Ciaccheri alle primarie di coalizione, vinte controi l'amico e rivale Enzo Foschi (PD). 

Dalla parabola di Pace al campo progressista

L'esperienza amministrativa di Ciaccheri è stata bissata con l'elezioni di Paolo Pace. Dalle dimissioni dell'ex minisindaco pentastellato, poi passato a Fratelli d'Italia, è partita infatti una nuova avventura politica. Tra i principali promotori del Consiglio Popolare, Ciaccheri ha saputo raccogliere molte istanze che, nel territorio, non stavano più trovando rappresentanza. Dall'ambiente alla scuola, ha convogliato attorno a sè una serie di associazioni, comitati, ma anche semplici cittadini distintisi per l'attivismo civico. Scommettendo sulla partecipazione ha creato la lista Super 8 che, da sola, è riuscita a maturare il 18,6% dei consensi. Tanta roba. Cinque punti percentuali sopra il M5s. Tre in più di della somma tra Forza Italia e Lega. Il resto lo hanno fatto le restanti quattro liste, su tutte quella del  Partito Democratico che ha portato alla coalizione la bellezza di 7865 voti (25%). La vittoria di Ciaccheri restiuisce linfa anche al PD , fortemente penalizzato dal voto delle primarie. E lancia un segnale al "campo largo" o per dirla con le parole di Ciaccheri "Civico, democratico e progressista" del centrosinistra.

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